Il Gioco dei Ruoli: il primo libro di Giacomo Intermaggio, tra identità, potere e silenzi interiori

 

Il Gioco dei Ruoli: il primo libro di Giacomo Intermaggio, tra identità, potere e silenzi interiori


A 60 anni, Giacomo Intermaggio, nato a Palermo ma cittadino del mondo, debutta nella narrativa con un libro che non passa inosservato: Il Gioco dei Ruoli. Un’opera intensa, introspettiva, che nasce da una vita vissuta attraversando confini geografici ed emotivi, e che affronta senza filtri il tema della ricerca del potere, del controllo e della propria identità.



Da Palermo all’America, fino all’Australia

Nato a Palermo, Giacomo Intermaggio ha vissuto una vita lontana da percorsi lineari. Dopo l’infanzia e la formazione in Sicilia, ha trascorso diversi anni in America, un periodo che lo ha segnato profondamente, mettendolo a confronto con culture, dinamiche sociali e relazioni molto diverse da quelle europee.

Negli ultimi anni ha scelto di trasferirsi in Australia, un luogo che rappresenta simbolicamente una nuova distanza dal passato, ma anche uno spazio di riflessione e maturazione. È proprio lì che prende forma Il Gioco dei Ruoli, un libro che raccoglie pensieri, esperienze e conflitti interiori sedimentati nel tempo.

Un’esordio letterario atteso

Il Gioco dei Ruoli è il primo libro di Giacomo Intermaggio. Nonostante non sia ancora ufficialmente disponibile online, le prenotazioni stanno andando a ruba, segno di un interesse crescente attorno all’opera e alla figura dell’autore.

Al momento, la data di uscita non è stata ancora annunciata in modo definitivo, ma si presume una pubblicazione verso la fine di maggio, aumentando ulteriormente l’attesa e la curiosità attorno al progetto.

Il cuore del libro: la ricerca della dominanza

Il libro affronta un tema delicato e profondo: la ricerca della parte dominante nelle relazioni e nella vita. Una ricerca che, come racconta l’autore, non ha mai trovato una vera realizzazione. Questo fallimento diventa però il vero motore narrativo dell’opera.

Non si tratta di un racconto autocelebrativo, ma di un viaggio lucido e spesso scomodo dentro le proprie contraddizioni. Dominio e vulnerabilità, desiderio e frustrazione, forza apparente e fragilità interiore convivono pagina dopo pagina, dando vita a una narrazione psicologica e simbolica.

Un libro che non dà risposte facili

Il Gioco dei Ruoli non offre soluzioni, né verità definitive. È un libro che pone domande, che costringe il lettore a fermarsi, a riflettere, a riconoscere parti di sé spesso ignorate o rimosse.



La scelta di una copertina essenziale e simbolica — una figura maschile di spalle, muscolosa, senza volto — rispecchia perfettamente il contenuto del libro: forza visibile, identità nascosta, controllo desiderato ma mai pienamente raggiunto.

Un debutto che fa parlare di sé

Pur non essendo ancora diffuso ufficialmente sul mercato digitale, Il Gioco dei Ruoli sta già creando aspettativa. Le prenotazioni elevate e il passaparola suggeriscono che l’opera potrebbe diventare uno dei debutti più discussi della stagione.

Giacomo Intermaggio entra così nel panorama letterario con un libro che nasce tardi, ma con una maturità rara, frutto di una vita vissuta intensamente e senza maschere.