Taglio Reddito di Cittadinanza: Rischio Sociale e Tensioni tra Opposizione e Maggioranza

 

Taglio Reddito di Cittadinanza: Rischio Sociale e Tensioni tra Opposizione e Maggioranza

Il taglio al reddito di cittadinanza è diventato oggetto di aspre polemiche, generando scontri e tensioni tra maggioranza e opposizione. La questione ha visto una vivace discussione in cui la maggioranza si è schierata a difesa delle proprie scelte, con Fratelli d’Italia che ha addirittura criticato l'operato dell’ex presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, evocando la necessità di una commissione d’inchiesta sul suo operato. Questa idea ha scatenato la rabbia dei 5 Stelle.

Taglio Reddito di Cittadinanza


Nessuno sarà lasciato solo: Assicura l'Inps

L'Inps cerca di tranquillizzare i 169.000 beneficiari del reddito di cittadinanza che, a partire da agosto, non riceveranno più il sussidio perché il loro nucleo familiare non comprende minori, disabili o persone di età superiore ai 65 anni.

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Il Direttore dell’area metropolitana di Napoli, Roberto Bafundi, assicura che nessuno sarà abbandonato e sottolinea che circa la metà di queste persone si trova in una situazione di disagio sociale, come tossicodipendenza o disagio abitativo. Coloro che si trovano in queste condizioni potranno rivolgersi ai servizi sociali e, se inseriti in un progetto multidimensionale di recupero, potranno continuare a ricevere il sussidio. Gli altri, invece, dovranno cercare lavoro presso i centri per l’impiego e firmare un Patto di servizio personalizzato per l'orientamento al lavoro.

Protesta a Napoli per lo Stop del Rdc

Il 28 luglio, centinaia di persone hanno manifestato dopo aver ricevuto l'sms che annunciava la sospensione del reddito di cittadinanza. Gli interessati hanno chiesto chiarimenti all'Inps di Napoli e della provincia, dove il numero di sussidi erogati è più alto. Secondo la legge, i nuclei familiari a cui verrà sospeso il reddito dovranno essere presi in carico dai servizi sociali del Comune. Si prevede l'avvio di una campagna di comunicazione per fornire tutte le informazioni necessarie per favorire l'inclusione o l'orientamento al lavoro.

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Un Piano per Chi È Giudicato Occupabile

Coloro che vengono giudicati occupabili dovranno rivolgersi a tre agenzie per il lavoro. Se non trovano un'occupazione, avranno diritto a un percorso formativo con un sostegno alla formazione lavoro di 350 euro al mese per 12 mesi. Questo sostegno sarà personale e non legato al nucleo familiare, permettendo a più persone della stessa famiglia di beneficiarne se partecipano a corsi di formazione accreditati. Tra agosto e dicembre, altre 80.000 comunicazioni saranno inviate ai beneficiari per informarli della sospensione del reddito di cittadinanza al termine dei sette mesi di percezione della misura. Circa la metà di loro sarà avviata ai servizi sociali per favorire l'inclusione lavorativa.

La Critica dei Sindacati

La Funzione pubblica Cgil ha lanciato l'allarme riguardo alla carenza di assistenti sociali nella gestione delle sospensioni del reddito di cittadinanza. Il sindacato sostiene che il governo ha deciso di lasciare senza reddito 160.000 famiglie e di scaricare gli effetti di questa scelta sul personale, in particolare sui servizi già molto provati degli enti locali. Secondo il sindacato, la mancanza di assistenti sociali rischia di innescare una vera e propria bomba sociale, soprattutto nel Meridione del paese. Si stima che servirebbero almeno 15.000 assistenti sociali aggiuntivi per far fronte alla situazione.

Scontro Politico tra Maggioranza e Opposizione

A livello politico, c'è uno scontro totale tra maggioranza e opposizione riguardo al taglio del reddito di cittadinanza. La maggioranza si difende strenuamente, con Fratelli d’Italia che arriva a criticare aspramente l'operato dell’ex presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, e a richiedere una commissione d’inchiesta sulle sue azioni. Questa posizione ha suscitato la rabbia dei 5 Stelle, e l'ex premier Giuseppe Conte si è schierato duramente contro l'operato della destra. La tensione si mantiene alta anche sul tema del salario minimo, nonostante una recente apertura, seppur con molte riserve, da parte della premier Giorgia Meloni.


Il taglio del reddito di cittadinanza ha scatenato un acceso dibattito politico e sociale. L'Inps cerca di rassicurare i beneficiari e promuovere una sinergia tra i vari enti coinvolti per favorire l'inclusione lavorativa. Tuttavia, la carenza di assistenti sociali e le divergenze politiche rappresentano ostacoli significativi. È essenziale trovare soluzioni efficaci per affrontare la complessità della situazione e garantire il supporto adeguato alle famiglie che ne hanno bisogno. La sfida è trovare un equilibrio tra le esigenze economiche e sociali del paese, garantendo un sostegno adeguato a chi si trova in difficoltà economica.


a cura di Essere Informati