Tigre della Tasmania: Scienziati vogliono portare in vita l'animale estinto

La Tigre della Tasmania fa parte della categoria degli Animali estinti determinata dalla vasta presenza umana nel territorio. Ora, un gruppo di scienziati, propone di riportare in vita l’animale estinto. 

I ricercatori useranno le cellule di un marsupiale per ” riportare in vita” un animale estinto quasi 100 anni fa. Il progetto mira a riportare il tilacino in natura entro dieci anni.
Anche se in molti ritengano che la tigre della Tasmania non sia del tutto estinta, il sequenziamento è possibile poiché si tratta di un animale vissuto in un periodo relativamente recente. 


Il suo DNA infatti, è abbastanza abbondante e di buona qualità, ed il fatto che il suo habitat risulti ancora intatto, rappresenta un elemento da non sottovalutare. Si tratta di un progetto suddiviso in un due step principali.

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Come far rinascere un animale estinto?

La ricerca scientifica punta al prelievo delle cellule viventi del marsupiale, che è considerato il più stretto parente vivente della tigre della Tasmania. Ciò consentirà di “modificare l’intero DNA di questo animale in quello di un tilacino”, ha spiegato Pask, che dirige il Tilacine Integrated Genetic Restoration Research Laboratory (TIGRR). 

Solo alla fine, grazie alla tecnologia CRISPR, si lavorerà nello specifico sulle cellule staminali affinché il codice genetico sia il più possibile vicino a quella della tigre della Tasmania creando quindi un embrione vivente geneticamente modificato, inserito in una femmina di dunnart.

In caso di successo, l’animale sarà restituito alla natura

Gli scienziati, che collaborano a questo progetto con l’azienda statunitense di ingegneria genetica Colossal Biosciences, mirano a introdurre la tigre della Tasmania in natura, dove si augurano che mantenga le sue consuete abitudini predatorie.

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Perché la tigre della Tasmania si è estinta?

Fra le cause della scomparsa del tilacino dall’Australia continentale (ed in seguito della sua completa estinzione) la più citata e generalmente considerata attendibile è l’arrivo del dingo al seguito dell’uomo: tuttavia, specialmente negli ultimi anni questa ipotesi ha perso molta della sua centralità, in quanto si pensa che le due specie non competessero attivamente fra loro (sia perché i dingo sono animali diurni mentre i tilacini erano prevalentemente notturni, sia perché il target di prede era probabilmente diverso nelle due specie
Infine, ecco un video trasformato a colori di questo splendido animale quando era ancora in vita