"Ecco il Video Stupefacente: Una Pianta 'Parla' con il Vicino! Gli Scienziati Catturano l'Incredibile Momento!"

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Sotto il velo invisibile dell’aria che ci circonda, le piante conducono una danza silenziosa di segnali chimici. Questi messaggeri volatili, impercettibili ai nostri sensi, sono gli strumenti con cui le piante si avvisano reciprocamente di pericoli imminenti e respingono gli invasori affamati.



Da decenni, gli scienziati hanno esplorato questi intricati sistemi di difesa vegetale, scoprendo che oltre 80 varietà di piante si servono di tali meccanismi. Recentemente, un’équipe di ricercatori giapponesi ha fatto luce su questi misteri della natura, impiegando tecniche di imaging all’avanguardia per osservare la reazione delle piante a questi segnali aerei.

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Il nodo cruciale di questa comunicazione inter-vegetale era capire come i messaggi venissero ricevuti. Yuri Aratani, Takuya Uemura e i loro colleghi dell’Università di Saitama hanno sviluppato un metodo per trasferire i segnali dalle piante aggredite dagli insetti a quelle vicine e intatte, monitorando le risposte attraverso un microscopio a fluorescenza.

Nel loro studio, hanno introdotto bruchi di Spodoptera litura su foglie di pomodoro e Arabidopsis thaliana, una pianta della famiglia delle Brassicaceae. Hanno poi osservato la reazione di un’altra pianta di Arabidopsis, non infestata, ai segnali di allarme.

Le piante in questione erano geneticamente modificate per contenere un biosensore cellulare che emetteva luce verde in presenza di un afflusso di ioni calcio, un segnale di comunicazione utilizzato anche dalle nostre cellule.

In precedenza, lo stesso team aveva adottato un approccio simile per tracciare i segnali di calcio nelle piante di Mimosa pudica, note per il loro rapido movimento delle foglie in risposta al contatto fisico, una strategia difensiva contro i predatori.

Questa volta, hanno esaminato la reazione delle piante all’esposizione a composti volatili rilasciati immediatamente dopo un danno.

L’esperimento si è svolto in condizioni controllate, con i composti concentrati in un contenitore e applicati costantemente alla pianta ricevente. Ciò ha permesso di analizzare dettagliatamente la miscela di composti aromatici.

Come dimostrato nel video allegato allo studio, le piante intatte hanno chiaramente percepito e risposto ai segnali di pericolo, con esplosioni di segnali di calcio che si propagavano attraverso le loro foglie.

Dall’analisi dei composti aerei, è emerso che due sostanze, Z-3-HAL ed E-2-HAL, erano responsabili dell’induzione dei segnali di calcio nell’Arabidopsis.

Gli scienziati hanno inoltre determinato quali cellule rispondevano per prime ai segnali di allarme, creando piante di Arabidopsis con sensori fluorescenti localizzati nelle cellule di guardia, nel mesofillo o nell’epidermide.

Le cellule di guardia, situate sulla superficie delle piante e responsabili della formazione degli stomi, hanno mostrato una reazione agli Z-3-HAL in circa un minuto, seguite dal mesofillo.

Curiosamente, il trattamento preventivo delle piante con un fitormone che chiudeva gli stomi ha ridotto notevolmente la segnalazione del calcio, suggerendo che gli stomi funzionano come canali di percezione per le piante.

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Masatsugu Toyota, biologo molecolare presso l’Università di Saitama e autore principale dello studio, ha espresso entusiasmo per aver svelato la complessa trama di quando, dove e come le piante rispondono ai segnali di allarme aerei dei loro vicini in pericolo.

Questa rete di comunicazione, invisibile agli occhi umani, è un ricordo affascinante della complessità e dell’interconnessione della vita sulla Terra.