Violento Terremoto in Alaska: crollano le strade, edifici danneggiati

Terremoto Alaska: crollano le strade, edifici danneggiati

Una potente scossa di terremoto del settimo grado della Scala Richter ha colpito l’Alaska, oggi 30 novembre 2018 alle 18:29 (ore italiane) provocando seri danni nell’area di Anchorage, la città più grande del paese.

Secondo le prime notizie che arrivano dalla zona epicentrale, individuata dagli strumenti nel distretto di Matanuska-Susitna, numerosi edifici sono stati danneggiati mentre un ponte è crollato. Immediatamente è stata lanciata l’allerta tsunami (poi rientrata) con evacuazioni lungo le coste. Difficile la situazione ad Anchorage con il blackout della rete elettrica e numerosi crolli.

Il terremoto ha avuto un ipocentro di soli trenta chilometri, molto vicino alla superficie, perciò è stato avvertito chiaramente in un raggio di decine di chilometri.

Centinaia di persone sono accorse in strada subito dopo la scossa, seguita da un’altra di assestamento di magnitudo 5.8 della scala Richter, con epicentro ad un solo chilometro dalla città. Intanto cominciano ad arrivare le prime immagini di vetri crollati, profonde crepe nell’asfalto e scuole danneggiate.

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Considerata una delle aree a più alto rischio sismico del mondo, l’Alaska registra, in media, ben 40mila terremoti ogni anno. Si tratta di un fenomeno legato allo scivolamento della placca pacifica al di sotto di quella nordamericana; un movimento lento, ma in grado di rendere una vasta area che va dalle Isole Aleutine a quelle nordamericane ad altissimo rischio sismico.

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