Video: Milano e Napoli protesta dei ristoratori al coprifuoco: così andremo in bancarotta”

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L’urlo dei Ristoratori contro le restrizioni applicate dal Governo per diminuire la diffusione del virus

Le nuove restrizioni applicate dal Governo per impedire la diffusione del coronavirus ha generato proteste contro il coprifuoco dove molti dei titolari dei Bar e ristoranti gridano: è come se già fossimo in lockdown, andiamo verso la chiusura totale delle nostre attività non perché ce lo impongono le istituzioni, che non hanno previsto nessuna misura di sostegno, ma perché andremo in bancarotta.

Napoli e Milano protestano contro le restrizioni

È il suicidio del nostro settore” sono queste le frasi dei ristoratori che A Napoli alla vigilia del coprifuoco è andata in scena, sotto la sede della Regione Campania. Presenti, vi erano titolari e dipendenti, soprattutto dei locali che lavorano di notte a portare in piazza i propri timori. contestiamo l’assenza di tutele per lavoratori e dipendenti. I locali e i negozi di giorno sono semivuoti, di notte dobbiamo chiudere, senza però aver previsto tagli alle tasse, sostegno agli affitti e alle utenze che comunque andranno pagate”.

Nel corso della serata un piccolo gruppo di manifestanti si è riversato sul lungomare di Napoli paralizzando il traffico cittadino. Si sono verificati momenti di tensione con le forze dell’ordine.

Striscioni e urla. I ristoratori di Milano sono scesi in piazza, davanti al grattacielo di Regione Lombardia, per protestare contro le misure restrittive che li obbligano a chiudere il locale alle 23: “Dalle 23 alle 24 non cambierebbe nulla a loro, cambierebbe tutto a noi. Le misure che il Governo e la Regione hanno preso fino ad oggi sono insostenibili. Ci faremo sentire”.

In molti a sollecitare: come possiamo pagare i nostri dipendenti? come riusciremo a pagare le tasse?

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