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Nuovo governo, Salvini chiama la piazza: “Manifestazione il 19 ottobre”

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Nuovo governo, Salvini chiama la piazza: “Manifestazione il 19 ottobre”

reazione di Matteo Salvini dopo l’incarico a Giuseppe Conte non si fa attendere. Il leader della Lega inaugura la nuova stagione all’opposizione e chiama i milianti leghisti il 15 settembre a Pontida poi in piazza il 19 Ottobre con una “grande manifestazione” a Roma  “per esprimere compostamente la nostra voglia di contare”. Una giornata spiega Salvini “di orgoglio nazionale, in nome delle differenze e delle cose belle che uniscono l’Italia”.

“Il 14 settembre ci sarà una riunione di tutti gli amministratori locali della Lega, e il 15 settembre Pontida che sarà un appuntamento di popolo, e il weekend successivo, sabato 21 e domenica 22, gazebo in migliaia di Comuni italiani per chiedere democrazia, rispetto delle regole, onore”. 

“È l’opposizione a questo governo delle poltrone, che non è maggioranza nel Paese”, contro “il quarto governo a guida Pd negli ultimi anni avendo perso le elezioni. Un goveno che sta litigando già primo di nascere”, con il Pd “che il M5s definiva il partito di Bibbiano, di Mafia Capitale, di Banca Etruria, basta un tratto di penna. Diventà il partito della bontà, della discontinuità”, ha aggiunto Salvini.

Il governo M5s-Pd che sta per nascere “è un furto di democrazia”, organizzato “a Parigi e a Bruxelles” ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini, hel corso di una diretta Facebook sui tetti del Viminale. “Si legge Conte, si scrive Monti, con gli stessi registi a Parigi, a Bruxelles e gli stessi protagonisti, i Martina, i Delrio, i Prodi, non cambiano neanche i nomi. Fortunatamente non sono maggioranza nel Paese”.

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“Ho sentito il discorso di Conte oggi, ha parlato di nuovo umanesimo… manca la pace del mondo e la ricrescita dei capelli per coloro che li stanno perdendo nel loro programma” commenta il leader della Lega.  

“Ricordo – ha aggiunto – che il Pd e i 5S hanno votato all’opposto su tutto negli ultimi anni, dal Jobs act alla scuola alla riforma della giustizia. L’unica cosa che li vede d’accordo è che non si fa la flat tax. Anzi, qualcuno ha detto che bisogna tornare indietro, ha parlato di patrimoniale, di redistribuire la ricchezza. Solo a sinistra potete pensare che la ricchezza venga redistribuita prima ancora che venga prodotta“.“

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