Il 31 marzo arriva l’ora legale e potrebbe essere l’ultima volta

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Domenica 31 marzo arriva l’ora legale. infatti Alle 2,00 di domenica 31 marzo dovremo un’ora avanti le lancette passando direttamente alle 3,00. Questo ci fa perdere un ora di sonno, ma in compensa si allungano le giornate.

Potrebbe però essere l’ultima volta perché in Europa si sta discutendo seriamente dell’abolizione dell’ora legale. Una delle proposte è quella di lasciare la possibilità ad ogni Stato dell’Ue di scegliere se continuare ad usufruire dell’ora solare o di quella legale.

In Italia il vantaggio derivante dal cambio dell’ora è rilevante sia dal punto di vista economico perché ci sarebbero più ore di luce solare e quindi meno consumi elettrici per l’illuminazione ma anche per l’ambiente. Secondo i dati Terna (gestore dei servizi elettrici), dal 2004 al 2018, il minor consumo di elettricità in Italia dovuto all’ora legale è stato di 9,1 miliardi di kilowattora (che è l’equivalente dell’energia consumata in Sardegna in un anno) con la possibilità di risparmiare 1,5 miliardi di euro. C’è anche una minore emissioni di CO2.

Come nasce l’ora legale ?

l’ora legale è un'”invenzione” che ha una sua precisa storia. Una storia lunga, che risale addirittura al ‘700. All’inizio, infatti, l’idea venne a Benjamin Franklin (1706-1790) per motivi di risparmio energetico, ma nessuno gli prestò particolare attenzione in un’epoca in cui l’industrializzazione era ancora agli albori. Andò meglio al britannico William Willet: siamo agli inizi del Novecento e l’industrializzazione del paese fece sì che nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera all’ora legale che si chiamava British Summer Time.

In Italia l’ora legale fu adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Dal 1966 al 1980 si stabilì che l’oralegale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si decise invece di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre.Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996, quando a livello europeo sidispose di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

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