I fratelli Bianchi hanno paura di ritorsioni in carcere e chiedono L’isolamento

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Chiesto isolamento in carcere per i fratelli Bianchi

I fratelli Bianchi adesso hanno paura di ritorsioni in carcere e dietro richiesta dei loro legali, la direzione del carcere sta attualmente valutando la possibilità di lasciare i presunti aggressori in isolamento anche dopo i quattordici giorni di quarantena previsti. Il timore dei fratelli Bianchi e di Pincarelli è infatti quello di essere presi di mira dagli altri detenuti per la morte del 21enne Willy Monteiro.

La notizia dell’omicidio di Colleferro è infatti giunta anche tra le mura di Rebibbia, dove sembrerebbe aver suscitato forte indignazione tra i carcerati, i quali solitamente non perdonano crimini commessi contro persone innocenti e inermi come il giovane di origine capoverdiana.

oltre a scuotere l’Italia intera può spingere gli altri detenuti a ogni tipo di ritorsioni, così come accade per altri casi efferati contro donne e bambini. Al giudice e ai vertici del Dap, i tre legali hanno quindi chiesto di considerare i rischi legati all’arresto dei loro assistiti, per tutelarne l’incolumità e il loro «diritto a una giusta detenzione».

Una minaccia concreta anche secondo il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia che teme il pericolo che i tre ragazzi di Artena possano essere: «oggetto di attenzioni per così dire sgradite all’interno del carcere», per via dell’eco che la morte di Willy ha avuto. Perciò Anastasia si augura che la direzione del carcere valuti: «una adeguata forma dell’isolamento»

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