Coronavirus anche in Europa: tre casi già confermati

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Coronavirus arriva in Europa

Il Coronavirus arriva anche in Europa. Per il momento le vittime del coronavirus  secondo i dati ufficiali è arrivato a 41 morti. Le autorità cinesi hanno precisato che le persone infette hanno superato il migliaio, come riporta Ansa, arrivando a quota 1.300.

Coronavirus, tre casi confermati in Europa

Il contagio è ormai arrivato anche in Europa, con il terzo caso confermato in Francia. La ministra Agnes Buzyn, infatti, aveva annunciato ieri in tv gli altri due casi, uno a Bordeaux e uno a Parigi.

Il nuovo caso, come riferito dal ministero francese, “è stato confermato e si tratta di un parente stretto di uno degli altri due casi segnalati. I tre pazienti erano stati in Cina e si trovano ora in ospedale a Bordeaux e Parigi, in isolamento”.

Virus cinese, l’arrivo in Australia

Anche l’Australia non è stata risparmiata dall’infezione di coronavirus. Sono quattro i casi accertati, uno a Melbourne e tre nel Nuovo Galles del Sud.

Secondo il responsabile della sanità pubblica australiana, Brendan Murphy, le autorità dello Stato di Victoria hanno applicato “strettamente i protocolli” e messo i pazienti in isolamento”.

Virus, Hong Kong dichiara l’emergenza

Hong Kong ha dichiarato l’epidemia del coronavirus “un’emergenza”, ovvero il livello di allarme più alto della città, mentre le autorità hanno aumentato le misure nel tentativo di ridurre il rischio di diffusione di ulteriori infezioni.

“Oggi dichiaro di alzare il livello di risposta all’emergenza”, ha detto ai giornalisti la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, la quale ha aggiunto che presiederà personalmente un comitato interdipartimentale per consentire una risposta più rapida alla diffusione del virus.

Il coronavirus ha già raggiunto Thailandia, Giappone, Corea del Sud. sei morti e oltre 300 casi
Il coronavirus ha già raggiunto Thailandia, Giappone, Corea del Sud. sei morti e oltre 300 casi

Delle cinque persone affette finora dal virus ad Hong Kong, quattro provenivano dalla Cina sul treno ad alta velocità entrato di recente in funzione. Questo ha portato le autorità sanitarie a limitare, e addirittura bloccare, gli arrivi dalla Cina.

Scuole e università, che al momento sono chiuse per il Capodanno lunare, riapriranno il 17 febbraio. Tutte le persone che arrivano dalla Cina dovranno ora compilare un modulo sanitario, mentre diversi eventi pubblici, tra cui un gala di Capodanno e la maratona prevista il prossimo mese, saranno annullati.

Il contagio in Cina, morto un medico: la situazione

La Cina nel frattempo ha ordinato misure a livello nazionale per identificare i casi sospetti del coronavirus su treni, aerei e autobus poiché il bilancio delle vittime e il numero di pazienti è aumentato in maniera spropositata.

Le autorità di Pechino hanno emesso una nuova e drastica misura per contenere l’epidemia: a partire da lunedì tutti i servizi per i tour di gruppo all’estero forniti dalle agenzie di viaggio cinesi, comprese le prenotazioni alberghiere e dei biglietti aerei, saranno sospesi.

Esteso inoltre il cordone sanitario volto a circoscrivere l’infezione. Lo hanno annunciato le autorità, precisando che i provvedimenti riguardano ora 56 milioni di persone.

Un medico, Liang Wudong di 62 anni, è morto dopo essere stato contagiato dal coronavirus mentre lavorava nell’Hubei Xinhua Hospital di Wuhan, epicentro dell’epidemia.

Wuhan e altre 13 città della provincia sono state isolate in uno sforzo senza precedenti per contenere il micidiale virus respiratorio che intanto si va diffondendo in altre aree della Cina e in altri Paesi.

La commissione sanitaria ha inoltre 180 nuovi casi nella provincia, 77 dei quali a Wuhan, ma per il resto il contagio ha riguardato città più piccole e scarsamente collegate. Il dato si aggiunge agli 830 casi conclamati di infezione a livello nazionale.

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