Conte a Floris: “Lei sembra un europeo che parla male degli italiani

Conte a Floris: “Lei sembra un europeo che parla male degli italiani

Ospite di DiMartedì su La7, Giuseppe Conte torna a parlare della manovra economica. In un serrato botta e risposta con Giovanni Floris, il presidente del Consiglio smentisce presunti dissapori interni sulla maggioranza di governo: “Non stiamo affatto litigando, abbiamo l’obbiettivo ben preciso di realizzare gli interessi degli italiani”. “Detto così suona bene”, annota il conduttore. “Realizzato suona ancora meglio”, ribatte il premier.

Che aggiunge: “Abbiamo già realizzato delle riforme particolarmente significative. Stiamo cambiando l’Italia, siamo motivati e orientati da un contratto. Alcuni passaggi come la prescrizione, il reddito di cittadinanza e la riforma Fornero possono vederci intenti a meditare la soluzione tecnica migliore, ma continueremo a trovare una convergenza nell’interesse dei cittadini”.

“Il contratto” – domanda Floris – “non è una figura un po’ misera per mettere le mani su un Paese?”. “Non sono proprio d’accordo” – replica Conte – “il contratto è lo strumento principe per elaborare un programma condiviso.

Abbiamo avviato questa esperienza di governo solo cinque mesi fa e abbiamo già realizzato riforme particolarmente significative come il decreto dignità o l’anticorruzione. Adesso abbiamo gli standard più elevati in tutto il mondo. Nell’arco di pochi mesi offriremo la possibilità di andare in pensione a persone che da un giorno all’altro si sono viste allargare la vita lavorativa anche di cinque anni”.

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Poi la sferzata a Floris, che lo incalza su mercati e spread: “Io devo concedere ai cittadini italiani, non all’Europa. Lei sembra un europeo che parla male degli italiani. Sia la revisione della legge Fornero che il reddito di cittadinanza partiranno quanto prima, entro i primi mesi del 2019. Il tempo di mettere a punto una riforma tecnicamente forte ed ineccepibile”.

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