Clamoroso otto mesi dopo le elezioni. Errore nei conteggi, Salvini ko? Scenario-bomba

Clamoroso otto mesi dopo le elezioni. Errore nei conteggi, Salvini ko? Scenario-bomba

Secondo quanto riportato da Liberoquotidiano.it  arriva una Una clamorosa sorpresa otto mesi dopo le elezioni: niente meno che Matteo Salvini potrebbe perdere il seggio in cui era stato eletto in Calabria.

Secondo quanto si apprende, nel riconteggio dei voti sono spuntati significativi errori in base ai quali il seggio non dovrebbe essere assegnato al Carroccio, bensì a Forza Italia, cambiando dunque di una unità gli equilibri parlamentari.

Quelle che sono state definite “numerose anomalie” nei conteggi sono stati presentati dall’Ufficio elettorale regionale della Corte d’Appello di Catanzaro e ora sono al vaglio dell’ufficio centrale elettorale che dovrebbe esprimersi al più presto. Nel caso in cui il seggio venga sottratto alla Lega, al leader Salvini toccherà un seggio conquistato in Lazio. Una sorpresa davvero clamorosa.

Subito dopo le elezioni di marzo, ci sono state delle contestazioni: pare che dei voti di Forza Italia, siano andati a Fratelli d’Italia o alla Lega, come racconta Silvia Caligiuri, candidata non eletta al Senato per Forza Italia. Ma che ha fatto ricorso perché, secondo lei, ci sarebbero errori nelle trascrizioni delle liste.

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Ma di che tipo di errore si tratterebbe? Le liste vengono redatte una volta terminati i conteggi nei seggi; dopodiché si fa un verbale con i voti di tutti i partiti che va alla Corte d’Appello (in questo caso di Catanzaro) che fa un secondo conteggio e crea un nuovo registro. E proprio in queste fasi si sarebbe verificato l’errore, e sarebbero stati attribuiti a un partito i voti di un altro.

Pinuccio inoltre mostra un secondo errore: «Per il Senato, a Caulonia (Rc), la Lega ha preso 21 voti, Fratelli d’Italia 15, Forza Italia 107 e Noi con l’Italia 2. Il totale della coalizione è di 145 voti, che nella trascrizione in Corte d’Appello sono stati attribuiti tutti alla Lega». E agli altri nessuno. Pinuccio sottolinea che «abbiamo potuto verificare qualche decina di registri ma, siccome la corte d’appello di Catanzaro trascrive i registri di tutta la Calabria, può essere che gli errori ci siano stati anche in altre zone. E il Governo sa tutto e non si muove».

E ancora: «Facendo un conteggio su ciò che abbiamo potuto vedere, il seggio alla Lega non scatta, e quindi Salvini non sarebbe stato eletto in Calabria».

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