Cane fatto arrosto da nigeriano al centro migranti: da noi è normale

Cane fatto arrosto da nigeriano al centro migranti: da noi è normale

“Lo stile dei migranti sia il nostro (Laura Boldrini)”. Comincia così l’attacco della consigliera regionale ligure Stefania Pucciarelli (Lega) all’ex presidente della Camera pubblicato stasera su Facebook a seguito del caso choc registrato nei giorni scorsi al centro migranti di Briatico (Vibo Valentia) dove un cagnolino è stato scuoiato e fatto arrosto da un nigeriano di 29 anni per mangiarlo perché “da noi è normale”.

“Cara Laura Boldrini – ha aggiunto Pucciarelli – io non penso proprio che sarà il mio stile di vita cucinare un cane. Mi dispiace, ma a questa nuova realtà non mi rassegno e sicuramente farò di tutto affinché chi viene a casa nostra e commette queste cose venga rispedito immediatamente nel suo Paese. E se tu lo vuoi seguire sicuramente ci farai un gran favore. Grazie”.

Cane fatto arrosto da nigeriano al centro migranti: da noi è normale
Cane fatto arrosto da nigeriano al centro migranti: da noi è normale

Poi la consigliera regionale si è rivolta agli amanti degli animali: “Oggi le nostre strade sono diventate insicure non solo per le donne, che rischiano di essere aggredite e violentate dai finti profughi, ma anche per i nostri animali che se passano vicino a un centro di accoglienza rischiano di essere scuoiati e mangiati. Faccio appello a tutti gli animalisti: protestate con noi per chiedere l’espulsione del nigeriano”.

Secondo i quotidiani calabresi, che citano come fonte anche i Carabinieri, la vicenda del banchetto macabro registrato a Briatico è stato infatti segnalato da una volontaria di un’associazione animalista alle Forze dell’ordine.

I carabinieri della locale Stazione sono intervenuti dopo la segnalazione dell’animalista (la quale svolge anche attività nel centro migranti) che si è trovata dinanzi al giovane nigeriano di 29 anni intento ad abbrustolire il povero cagnolino su un fuoco improvvisato.

L’immigrato, di fronte alle domande dei militari dell’Arma, ha negato categoricamente di aver ucciso il cane affermando di averlo trovato morto ai bordi della strada, di averlo cucinato in quanto piatto molto apprezzato nel suo Paese e di non sapere che in Italia è vietato.

Ieri sera i responsabili del centro migranti hanno fatto sapere che il 29enne sarebbe affetto da problemi psichici. Secondo loro, il nigeriano avrebbe raccolto la carcassa di un cane trovata nei pressi del centro di accoglienza e l’avrebbe portata con sé all’interno della struttura, con l’intenzione di arrostire e mangiare l’animale.

Iniziativa, questa, da attribuire alle sue labili condizioni mentali, che è stata prontamente contrastata anche dagli addetti alla vigilanza, i quali gli hanno impedito di continuare, avvertendo i carabinieri.

Occorre precisare, però, che segnalazioni di cani spariti e fatti arrosto da alcuni migranti africani per mangiarseli sono già state registrate in passato in Sud Italia e che effettivamente si tratta di una pratica abbastanza diffusa in Nigeria (come d’altronde lo è ancora oggi in alcune zone dell’India e dell’Asia Orientale) anche tra le persone che non hanno problemi mentali.

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