Maldive: Scoperta acqua di 20 mila anni fa


Per il nostro Pianeta i mutamenti climatici non sono certo una novità. All’epoca dei dinosauri faceva molto più caldo e 20 mila anni fa, verso la fine della quinta glaciazione glaciale iniziata 100 mila anni fa, faceva invece molto più freddo. Strati di ghiaccio e neve coprivano la maggior parte del Nord America, l’Europa settentrionale e la Cina. New York, Berlino e Pechino non sarebbero mai potute diventare città. Gli oceani erano molto più piccoli, con acque salate e gelide.





Proprio un po’ di quell’acqua primitiva, rimasta intrappolata sotto l’oceano Indiano, è stata però scopertada un gruppo di ricerca dell’Università di Chicago. 
Nel corso di una missione scientifica in cui stavanoanalizzando i sedimenti di argilla che formano le Maldive, hanno estratto dell’acqua che si trovava tra due e tre chilometri sotto il mare, e che era rimasta intrappolata nella roccia. Era molto più salata di quella marina. In laboratorio hanno fatto altri test e hanno scoperto che non poteva provenire dall’oceano di adesso: gli isotopi che formavano la molecola dimostravano che le sue origini venivano da un periodo in cui, oltre a essere più salata, era anche più fredda e conteneva più cloro. Esattamente come si pensa potesse essere durante l’era glaciale, quando, a causa della solidificazione, la parte liquida era rimasta poca e le coste erano scese di diverse decine di metri.





In pratica gli studiosi si sono trovati nella stessa situazione in cui sarebbero se avessero una macchina del tempo: nei sedimenti carbonatici hanno trovato un elemento rimasto identico, mai modificato, da migliaia di anni, che non vedeva la luce da allora.Precedentemente le ricerche che cercavano di ricostruire quell’epoca si basavano sui coralli fossili o altri segnali chimici rimasti impressi nei fondali. Lavorare direttamente su un campione che ha la stessa età della glaciazione, è però come poter accedere a un archivio e ha tutt’altra importanza.





Gli scienziati sono molto interessati a comprendere quanto successo nelle ere glaciali, perché fornisce informazioni sulla circolazione atmosferica, sul clima e sul tempo. E capire queste dinamiche permette di fare previsioni su come il clima potrebbe reagire in futuro. Per esempio la salinità influisce sulla circolazione delle correnti che spostano le masse d’acqua tra il nord e il sud del globo, influenzando anche le masse di aria e la loro temperatura.





L’acqua rimasta sotto all’oceano Indiano, oltre a fornirci molte informazioni su un’epoca lontana, potrebbe quindi aiutarci a comprendere meglio anche la nostra, visto che un cambiamento è decisamente in atto anche ora. Purtroppo è inutile sperare, visto che si tratta di eventi ciclici, che il gelo ritorni e neutralizzi il riscaldamento globale: il periodo in cui siamo infatti è considerato la coda dell’ultima glaciazione, tanto è vero che i nostri poli sono coperti da ghiacci.





Maldive: Scoperta acqua di 20 mila anni fa
Maldive: Scoperta acqua di 20 mila anni fa




C’è chi considera possibile, che proprio a causa del riscaldamento, si possa piombare in una piccola glaciazione.
Ma l’orbita del nostro Pianeta, e in particolare l’eccentricità, una delle cause principali della formazione dei ghiacci in precedenza, non sta variando nella direzione che ci porta verso il freddo. E considerato che pompiamo in atmosfera una quantità di anidride carbonica senza limiti, è difficile che potremo entrarci per i prossimi 100 mila anni.





businessinsider.com


FrancK

Ricercatore Scientifico e Laureato in scienze e astronomia

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