Migranti: Arrestato Paolo Di Donato il re dell’accoglienza in Ferrari

Migranti: Arrestato Paolo Di Donato il re dell’accoglienza in Ferrari


Arrestato Paolo Di Donato, il re dei centri d’accoglienza che girava in Ferrari, accusato di frode. La Lega ora punta a ridurre il compenso giornaliero per ogni migrante da 35 a 20 euro.


Era diventato famoso Paolo Di Donato per essere stato al centro di diversi servizi giornalistici e televisivi, attirando l’attenzione dei media per il suo girare in Ferrari e nel postare foto a bordo del suo motoscafo.

Un lusso che il re dei centri d’accoglienza di Benevento si poteva permettere grazie al business sui migranti: per lui e altre quattro persone sono però ora scattati i domiciliari, con l’accusa di frode ai danni dello Stato, truffa e corruzione.

Tutto questo arriva mentre il governo starebbe pensando a un giro di vite sui centri d’accoglienza: se il Movimento 5 Stelle punta sulla trasparenza dei bilanci, la Lega invece vorrebbe diminuire da 35 a 20 euro al giorno il contributo per ciascun migrante.

La frode sui migranti


Più che un lavoro quello dell’accoglienza dei migranti per Paolo Di Donato era una sorta di Eldorado. Grazie all’apertura di 13 centri, che ospitavano in tutto circa 800 immigrati, con il suo consorzio Malaventum era arrivato a guadagnare fino a 1 milione di euro.

Un business in piena regola e anche particolarmente redditizio, ma per il procuratore capo Aldo Policastro e la Digos di Benevento questi soldi erano frutto anche di attività illecite messe in atto sempre sulla pelle dei migranti.

Grazie alla connivenza di alcuni funzionari della Prefettura e delle Forze dell’Ordine, quattro in totale e in stato di fermo anche loro, l’imprenditore pilotava le assegnazioni e riusciva a incassare soldi anche quando gli ospiti se ne erano andati via truccando il registro di presenze.




FrancK

Ricercatore Scientifico e Laureato in scienze e astronomia

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