Arrestato l’ultras colpevole del panico a Torino. “Stavo scherzando”.

Il boato, la paura, le facce sbigottite, quella processione di scarpe una dietro l’altra. E soprattutto, adesso, le responsabilità da accertare. Il giorno dopo la follia di piazza San Carlo a Torino, la ressa che ha provocato 1527 feriti (questo il dato ufficiale fornito dalla Prefettura) tra i tifosi bianconeri che stavano seguendo la finale di Champions League sul maxischermo, resta la necessità di fare chiarezza sul falso allarme che ha scatenato il panico e spedito all’ospedale centinaia di tifosi.

L’ARRESTO si chiama Walter Quattrociocchi, 38 anni di Torino, già conosciuto dalle forze dell’ordine come ultras facinoroso della juventus. Questa mattina verso le 11 l’agenti della Digos di Torino sono andati a prenderlo nella sua abitazione. Secondo un nuovo video sembrerebbe proprio lui l’autore del panico e non il ragazzo dello zaino.

IL BIMBO — Dopo una notte shock, i feriti più lievi – tagli, escoriazioni – sono stati già quasi tutti dimessi dagli ospedali del Torinese, anche se in mattinata è proseguito il via vai nei pronto soccorso. Chi preoccupa di più, è il bimbo di 7 anni rimasto schiacciato nella calca, uno dei tre feriti in codice rosso. Si chiama Kelvin, è cinese, suo papà Xinguang vive e lavora a Torino da 35 anni nel settore della ristorazione: “Domani lo sveglieranno dal coma farmacologico – spiega il padre dall’ospedale Regina Margherita – me lo hanno detto i medici. Ci hanno assicurato che sta un po’ meglio”. Ha riportato un trauma cranico e un trauma toracico e la prognosi resta riservata. Con il piccolo, in piazza, c’erano la sorella Angela, 20 anni. Racconta così: “Eravamo vicino al maxi schermo all’angolo con una via. Volevamo già allontanarci perché c’era troppa confusione. Ma è scoppiato il panico: tutti correvano. Un uomo di colore mi ha aiutato a tirare fuori il mio fratellino dalla calca. Vorrei rintracciarlo per ringraziarlo”.

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